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La Spagna svolta a destra. Il partito popolare segna una vittoria storica alle legislative anticipate, il partito socialista registra una pesante sconfitta.
Il PP di Mariano Rajoy ottiene la maggioranza assoluta in parlamento, 186 seggi, battendo il risultato migliore realizzato in passato dal partito con José María Aznar nel 2000.
“Non prometto miracoli”, ha detto il futuro primo ministro, riferendosi alla grave crisi economica che colpisce il Paese. Per quest’anno si stima una crescita dello 0,8 per cento, mentre il 22 per cento della popolazione attiva (cinque milioni di persone) è senza lavoro e il debito spagnolo è sottoposto alle enormi pressioni dei mercati finanziari.
Il partito socialista tocca il minimo storico registrando un risultato peggiore di quello segnato nel 2000.
L’affluenza alle urne è stata più bassa rispetto a tre anni fa, ma consistente, ha votato circa il 71 per cento degli aventi diritto.
Quasi 36 milioni di elettori sono stati chiamati a votare per eleggere 350 deputati e 208 senatori.
Queste elezioni segnano anche l’uscita di scena di Josè Luis Rodriguez Zapatero, che ha deciso di chiudere la legislatura in anticipo (avrebbe dovuto concludersi nel marzo 2012) e di non candidarsi al parlamento. A 51 anni dunque il premier uscente lascia la politica attiva.
Fonte: EuroNews

















