Esercito segreto di Blackwater in Emirati per reprimere proteste popolari

Postato il 18 maggio 2011 da Redazione

blackwaterSecondo quanto riferisce il quotidiano americano New York Times, i mercenari di Blackwater, hanno formato un esercito segreto altamente specializzato pronto ad intervenire nel caso di disordini interni negli Emirati Arabi Uniti. Dietro il contratto che ha un valore pari a 529 milioni di dollari, ci sarebbero gli sceicchi degli Emirati Arabi. Secondo il NYT, “si tratta di un’unità prototipo a cui potrebbero seguirne altre”, create e addestrate da una società che fa capo a Erik Prince, già fondatore della società per i servizi di sicurezza Blackwater, oggetto di tante polemiche sui media internazionali per il massacro dei civili in Iraq e in Afghanistan.

Secondo alcune autorità americane e a base dei documenti citati da New York Times, le attività di Erik Prince, dall’anno scorso trasferito e ora residente negli Emirati Arabi, sarebbero contrarie alle leggi del Paese arabo. I mercenari di questo esercito segreto provengono dai paesi come Sud Africa, Colombia e altri paesi non citati e sono sotto il comando di ex-veterani di guerra americani, e vengono addestrati dai militari americani in pensione e da comandanti di unità speciali inglesi, tedesche e della legione straniera francese. Lo rivela l’agenzia stampa iraniana IRNA, citando il NYT.

La R2, ovvero Reflex Responses, è la società che il Nyt collega a Erik Prince, anche se né il suo nome né quello della Blackwater compaiono esplicitamente nei documenti ritrovati (scaricabile in basso, ndr). Prince, trasferitoso negli Eau l’anno scorso, è stato assunto dallo sceicco Mohammad bin Zayed al-Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi e quindi della presidenza della Federazione dei sette emirati, per formare l’esercito segreto, lo rivela il sito “Blitzquotidiano”. Entrati nel Paese apparentemente come anonimi manovali, i mercenari sono stati trasferiti in una base in prossimità della cittadella militare Zayed City, tra l’aeroporto e la capitale Abu Dhabi. Nel Settembre 2007, i cinque mercernari avevano usato armi da fuoco e granate contro la gente comune uccidendo 14 civili e ferendone altri 18.

Mentre per l’Afghanistan, va ricordata l’episodio di “kill team”, dove i mercenari Blackwater uccidevano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei. Episodio shock in cui cinque soldati statunitensi di stanza in Afghanistan sono finiti sotto corte marziale perché uccidevano civili afghani senza alcuna raigone se non il divertimento personale.

Fonte: Graffio News


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